Si allarga il fronte dei governi anti BlackBerry in nome della sicurezza nazionale

Nelle ultime settimane abbiamo assistito all'allargamento del fronte dei governi anti BlackBerry che oltre ad Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed India ora include anche Germania, Libano, Turchia, Kuwait ed Algeria i quali hanno chiesto l'accesso ai servizi di messaggistica del palmare BlackBerry RIM - pena la minaccia di bannare il servizio - tanto che recentemente è intervenuto anche il segretario di Stato americano Hillary Clinton a difesa dello smarthphone canadese. Invece altri Paesi dell'area medio orientale come Oman, Egitto e Bahrain hanno  dichiarato che non intendono applicare alcuna censura ai servizi di messaggistica offerti. 

Come abbiamo detto con un nostro articolo Research In Motion ed il governo dell'Arabia Saudita hanno recentemente trovato un accordo per l'installazione di un server BlackBerry all'interno del Paese arabo e un accordo simile è stato stipulato anche con il governo indiano. A preoccupare questi governi sembra sia più l'accesso e la decodifica dei messaggi del BlackBerry Messenger - come abbiamo illustrato in un nostro articolo - più che dei messaggi email in genere, così da consentire la prevenzione di atti terroristici e attività illegali. Continua....

Anche il governo tedesco ha sollevato obiezioni analoghe ai Paesi Medio Orientali in fatto di sicurezza aggiungendo l'allarme per la possibilità che un attacco informatico possa colpire le reti governative attraverso gli smarthphone, i cui centri di raccolta dati stanno in Gran Bretagna ed in Canada. Infatti il ministro dell'interno tedesco, Thomas de Maiziere, ha spiegato al quotidiano Handelsblatt che "l'infrastruttura del BlackBerry è un sistema chiuso ma gli standard di accesso devono essere definiti dal governo e non da una compagnia privata".

Ovviamente Research In Motion, in nome della sicurezza nazionale dei Paesi del Medio Oriente e sapendo che imprenditori e politici amano il BlackBerry, si sta prodigando in colloqui con i vari governi e con i funzionari delle Telecomunicazioni e dei servizi di intelligence al fine di trovare una soluzione che possa, da una parte garantire tutti i servizi che i palmari BlackBerry RIM offrono e, dall'altra, tranquillizzare e fornire i supporti ai vari Paesi per monitorare i vari messaggi.

A tal riguardo Research In Motion ha rilasciato una propria posizione ufficiale dove, se da una parte essa si rende disponibile per avere dei colloqui e dei confronti con qualunque governo, dall'altra conferma che rivendicare l'accesso ai servizi BlackBerry per questioni di sicurezza ha poco senso in quanto la crittografia BlackBerry è basata su standard già utilizzati su internet come VNP, SSL e IPSEC e comunque l'accesso ai servizi BlackBerry avviene sempre e comunque attraverso il gestore telefonico della propria nazione ed è questi ad avere un'interconnessione con le infrastrutture BlacKberry di RIM ed è lui a dover sottostare alle regole di sicurezza e legislative della nazione in cui si trova. Discorso a parte rappresenta il BlackBerry Messenger per il quale RIM si è resa disponibile a trattare con i vari governi che hanno ipotizzato il blocco dei servizi ai cittadini residenti ed ai turisti. 

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