Email responsive: cosa sono e perché non si può più aspettare

Email responsive: cosa sono e perché non si può più aspettare

Sapevate che quasi il 50% delle mail viene aperto da uno smartphone?

Come tutti voi sicuramente già sapete, il traffico da dispositivi mobile (smartphone, tablet…) è aumentato drasticamente negli ultimi 10 anni e questa diffusione è destinata ad aumentare sempre di più. Ecco perché qualunque servizio di DEM deve prevedere l’invio di email massive responsive, discorso che in realtà può essere allargato a tutto il mondo del digital marketing.

Nello specifico, però, in questo articolo ci occuperemo esclusivamente di Direct Email Marketing e di come sia fondamentale rendere le vostre mail responsive, per poter ottenere risultati ottimali fin da subito.

Email responsive: cosa sono e come funzionano

Le email responsive sono contenuti in grado di adattarsi al dispositivo in cui vengono visualizzati. Alla luce del dato che vi abbiamo fornito poco fa, capirete che si tratta di un fattore fondamentale e da tenere assolutamente in considerazione quando si vuole realizzare una campagna di Direct Email Marketing.

Creare contenuti pubblicitari e inviare DEM non responsive, infatti, significherebbe non solo perdere tutti quei potenziali clienti che consultano la propria casella di posta tramite smartphone, ma anche perdere di credibilità e dimostrare poca professionalità.

In caso di invio di creatività (testuali, grafiche o, come spesso accade con DEM e newsletter, un mix delle due) i cui contenuti non si adattano automaticamente ai device di tutti i nostri utenti, il risultato sarà una pubblicità poco chiara ed efficace, che i potenziali clienti non leggeranno sicuramente. A questo punto, provate a mettervi nei panni di un utente che riceve una mail di questo genere: cosa fareste voi, nel caso doveste ricevere una seconda mail dallo stesso brand? La aprireste?

La risposta è sicuramente “No!”.

Nel momento in cui decidete di realizzare una campagna DEM, quindi, pensate se avete tutte le competenze necessarie a realizzare un lavoro professionale sotto ogni punto di vista e, in caso contrario, affidatevi ad un’agenzia esterna con una comprovata esperienza in questo settore.

Una volta deciso a chi rivolgere la vostra campagna promozionale – quindi quando avrete individuato il target ideale – dovrete pensare ad una parte testuale e grafica impattante ed efficace per ogni dispositivo su cui potrà essere visualizzata, sia desktop che mobile.

Particolare attenzione andrà quindi data alla tipologia di font e alla dimensione dei caratteri utilizzati; considerate poi i colori, sia quelli del testo che quelli dello sfondo, che devono rendere il vostro messaggio chiaro, leggibile ed impattante.

Fondamentale, poi, sarà scegliere con cura dove inserire i vari elementi, tanto testuali quanto grafici e come fare in modo di amalgamarli perfettamente fra loro.

Cosa dire, poi, della CTA?

La call to action, parte fondamentale di una campagna DEM promozionale, dovrà innanzitutto essere cliccabile in ogni suo punto, in modo che l’utente possa facilmente raggiungere il contenuto che volete proporre ed essere rimandato ad una eventuale landing page ovunque lui decida di cliccare.

Questa “chiamata all’azione” dovrà poi essere chiaramente visibile dall’utente, possibilmente già nella prima parte di testo (quella cosiddetta di pre scroll). Inoltre, è fondamentale che essa risalti rispetto al resto del contenuto e che il testo contenuto all’interno di questo “bottone” sia il più chiaro possibile!

Per essere più specifici, l’utente deve avere ben chiaro cosa accadrà nel momento in cui deciderà di cliccare sul bottone, senza rischio di fraintendimenti e concetti fuorvianti, che potrebbero far desistere l’utente dal cliccare sulla cta stessa.

Come avrete quindi capito, se siete arrivati fino a qui, l’importanza di creare email che siano responsive e adattabili ad ogni singolo dispositivo che le “ospiterà” è di vitale importanza per chi decide di investire sulla pubblicità digital.

Come già detto nella prima parte di questo articolo, infatti, il rischio sarebbe quello di vedere sprecati buona parte del proprio tempo e budget, oltre a vedere sfumare l’opportunità di ottenere molti più contatti di potenziali clienti.