I vecchi sapori contadini, oggi si acquistano online

I vecchi sapori contadini, oggi si acquistano online

Se c’è un argomento per il quale noi italiani siamo ferratissimi quello è il cibo di qualità. La nostra alimentazione è il frutto di saperi della tradizione tramandati di generazione in generazione e, quindi, soprattutto nelle migliori occasioni, ci piace sfoggiare in tavola gli alimenti più prelibati e sani. Basti pensare allo zelo nel preparare i pranzi e le cene natalizie e pasquali o alla cura e alla dedizione che riponiamo nel selezionare gli ingredienti per i nostri manicaretti.

Più attenzione alle etichette nutrizionali

Con la pandemia questa buona abitudine si è ulteriormente consolidata anche perché la salute umana si è ritagliata un ruolo molto importante rispetto alla nutrizione. Dopotutto se è vero che “siamo ciò che mangiamo” non c’è cosa migliore che selezionare con attenzione quali alimenti porteremo in tavola, a partire dalla lettura delle etichette e degli ingredienti. Al tempo stesso l’obbligo di stare in casa e di ridurre al minimo le uscite non ha placato la nostra voglia di cibo buono e, pertanto, gli shop di rivendita di alimentari hanno vissuto un anno decisamente redditizio.

Fare la spesa online diventa un piacere

Sicuramente le prime realtà economiche ad aver ricevuto attenzioni dai consumatori online sono state le catene nazionali più famose che, in breve tempo, hanno messo su il servizio di spesa a casa per ridurre gli assembramenti. Al tempo stesso, tuttavia, sono state anche le piccole realtà a filiera corta a guadagnare lustro e prestigio da quest’annata così complicata. Il punto è che fare la spesa al PC è molto più “rilassante” del farla dal vivo, soprattutto in pieno lockdown, quando bisognava trascorrere ore in fila con metà volto coperto dalla mascherina.

Altolà ai conservanti

Acquistare cibo online permette una miglior lettura degli ingredienti e dei metodi di produzione, per cui la selezione diventa soprattutto una questione di qualità a scapito del prezzo. Un esempio sono i salumi e gli affettati in generale, alimenti estremamente diffusi in tutte le case. C’è chi li preferisce light e chi non bada troppo agli ingredienti ma, in ogni caso, l’OMS li ha messi da anni al centro dell’attenzione per la salute. Difatti per far sì che i salumi di origine industriale si preservino fino al consumo finale senza sviluppare il pericolosissimo botulino, vengono trattati con nitriti e nitrati, sostanze chimiche reputate tossiche per il corpo umano.

Nitriti e nitrati: cosa sono e perché evitarli?

E difatti ti basta andare in un qualsiasi supermercato e osservare le informazioni di conservazione sul retro delle confezioni per leggere quanto ti stiamo per dire su nitriti e nitrati. A dire il vero i nitrati sono sostanze naturalmente presenti nell’acqua, negli animali e nei vegetali ma, una particolare categoria di questi viene impiegata per la conservazione alimentare industriale.

Ci riferiamo alla categorie E che rappresenta coloranti e antiossidanti per carni in scatola, salumi e wurstel ma anche per pesce marinato e prodotti caseari. Li trovi indicati con le sigle E251 ed E252 e sono attualmente gli unici elementi in grado di contrastare l’avvelenamento letale da botulino. Al tempo stesso i nitriti sono sostanze potenzialmente pericolose per lo stomaco in quanto potrebbero trasformarsi in acido nitroso che è reputato cancerogeno per l’umano. Questi li trovi indicati dalle sigle E249 ed E250.

I salumi naturali: la scelta sana e gustosa

Acido nitroso e acido nitrico, quindi, sono elementi essenziali per la conservazione ma non sempre raccomandati da chi vuole alimentarsi nel modo più naturale possibile. L’unico modo per stare alla larga da certi rischi è quello di mangiare salumi naturali, conservati come si faceva una volta. Per esempio se acquisti una soppressata senza nitriti e nitrati ti porterai a casa un prodotto delizioso, che di mantiene grazie al pepe e al sale e null’altro. La particolarità di questo salume tipico dipende, per l’appunto, dalla particolare lavorazione che avviene tramite una selezione delle carni nobili del maiale lavorate con una tecnica artigianale che prevede l’impiego di sale, spezie e pepe.

L’alimentazione sana che sbarca sul web

Ovviamente la durata di conservazione una volta aperta è minore di altri salumi proprio perché non sono impiegati i conservanti artificiali. Lo stesso vale per tantissimi altri salumi prodotti da aziende agricole locali che hanno potuto trovare il loro spazio di vendita anche grazie al web, sempre più ricco e informato circa la salubrità di ciò che mangiamo. In conclusione la pandemia ci ha permesso di preoccuparci di più per la nostra salute, dandoci il tempo di scegliere cosa mangiare e, soprattutto, di rivolgerci a quelle realtà che con la globalizzazione rischiano di sparire dal mercato in favore delle produzioni intensive.