Pos senza banca: cosa sono, quanto costano e come funzionano

Pos senza banca: cosa sono, quanto costano e come funzionano

Il POS senza banca è un tipo particolare di meccanismo di pagamento che non richiede di avere un contratto bancario preventivo. Molti non conoscono quali possono essere i vantaggi di avere un POS senza banca. Prima di spiegare un POS senza bianca come funziona e perchè conviene, è opportuno capire quali sono i dispositivi che permettono di effettuare il pagamento dovunque ci si trovi.

  • POS senza banca, come funziona

Nel corso degli ultimi anni c’è stato un boom del POS mobile. Grazie a tale servizio bancomat si ha la possibilità di far pagare o clienti anche se sono lontani fisicamente dalla cassa. Questo dispositivo, è in grado di garantire una procedura di pagamento veloce e trasparente. Utilizzare un POS senza banca significa effettuare pagamenti digitali senza la necessità di avere un istituto finanziario che disciplini i pagamenti. Un POS senza banca fa capire quanto sia importante prevedere pagamenti in maniera veloce e senza la burocrazia di un classico “POS banca”. Vediamo ora quali sono le caratteristiche dei terminali POS e come fare per utilizzarli al meglio.

  • Le caratteristiche del POS senza banca

In via generale, un POS di tipo mobile è detto anche portatile o mPOS. Tale dispositivo offre la possibilità di accettare i pagamenti fatti con carta di debito o carta di credito molto facilmente. Garantisce anche il pagamento contactless. Questo dispositivo non è connesso a un filo: si tratta di un elemento abbastanza economico poi, rispetto a un apparecchio di tipo classico. Chi sceglie di utilizzare un POS senza banca ed anche di tipo contactless deve necessariamente dotarsi del collegamento ad una rete wireless.

  • Perché scegliere un POS senza banca e mobile

Un POS senza banca e mobile va scelto soprattutto, perché dà una serie di vantaggi. Innanzitutto, rispetto a un dispositivo classico, è più economico. Permette infatti, di effettuare i pagamenti senza avere particolari difficoltà ed in maniera veloce. Garantisce la trasparenza e funziona senza alcun tipo di ingombro. Infatti, si connette alla rete WiFi e inoltre, riesce pure a far svolgere praticamente i servizi al tavolo e quelli da asporto.

I cosiddetti mPOS sono una realtà, quindi, a portata di mano. Inoltre, è un prodotto abbastanza economico. Sostenendo un costo comunque minimo ci si può anche mettere in regola con quanto prevede la legge 157 del 2019. Secondo la norma fiscale 2020, coloro che hanno un’attività commerciale, professionale e imprenditoriale, infatti, devono avere per forza un POS all’interno della loro attività. Scegliere anche un POS senza banca significa velocizzare la procedura per attivarlo e rispettare la normativa vigente. Prima però di comprare un POS è bene anche valutare quali sono i suoi costi complessivi.

  • Qual è il costo POS?

Prima di comprare un lettore è necessario vedere bene quanto vi toccherà spendere e quale sarà l’effettivo costo POS. Infatti, parliamo di un dispositivo che comunque ha dei costi fissi o variabili. In primis, il consiglio è di comprare un POS economico e mobile da alcune realtà come SumUp. Parliamo di un POS senza costi fissi ed è sicuramente il POS più economico in commercio. SumUp inoltre, garantisce di avere delle commissioni pagamento POS davvero vantaggiose.

  • POS, commissioni e costi

Quando si calcolano su un POS i costi bisogna anche tener conto a quanto ammontano le commissioni. Infatti, una delle caratteristiche del POS è il fatto che ha una commissione fissa pari al 1,95% sul transato. Questo vale a prescindere dalla tipologia di carta che si utilizza. Quindi, cercare di capire quale sarà il costo finale del POS è molto più facile del previsto. Non è un caso infatti, che tantissime attività scelgono il POS proprio per questo motivo. Un’altra cosa da sapere di questi dispositivi è che sono abilitati al Cashback. I clienti possono avere indietro il 10% di quello che spendono nell’ambito dell’iniziativa Cashback di Stato, valido fino al 30 giugno 2021.

  1. Il bonus POS

Chi deve adeguarsi alla normativa vigente e installare terminali POS, può anche rivolgersi a le realtà come SumUp o simili. Quello che è certo è che può contare sul credito d’imposta, ovvero il cosiddetto bonus POS. La legge 157/2019 permette di richiedere un credito di imposta pari al 30% sui costi spesi per comprare o noleggiare l’apparecchio, nonché per le commissioni sui pagamenti digitali.

Questo credito d’imposta è nato con l’idea di incentivare coloro che devono mettersi in regola sull’installazione di un POS senza banca oppure di un terminale di tipo classico, ovvero i cosiddetti POS banca. Di certo, scegliere un prodotto economico e trovare il POS più economico in commercio aiuterà. Fate sempre attenzione ai costi nascosti, valutate anche quelle che sono le vostre necessità. Molte persone, infatti prima di scegliere il POS devono anche capire bene qual è la portata di spese fatte con la carta che vi sono all’interno della propria attività e scegliere la soluzione più giusta. Di certo i dispositivi SumUp vi offriranno la soluzione ottimale per i pagamenti digitali!